Rimanere incantata di fronte a qualcosa che traspare o riflette e provare un forte impulso nel voler fermare l'istante.. così mi succede ogni volta. Più siamo trasparenti d'animo facendo un lavoro interiore, più lo riflettiamo all’esterno.

Biography

BROCHURE 2015 pag 2

Reflections and Transparencies

Reflets et Transparences

Reflejos y Transparencias

 

“Riflessi e trasparenze..”

“..a luci soffuse, le trasparenze del vetro ed i riflessi nel metallo”

 

“..rimanere incantata di fronte a qualcosa che traspare o riflette e provare un forte impulso nel voler fermare l’istante…  così mi succede ogni volta”.

 

Figlia e nipote di artisti, Germana Galdi si forma da autodidatta.. si avvicina all’acquerello dopo aver sperimentato diverse tecniche quali 

pittura su stoffa, tempera, lavori di china, disegni di abiti e studio di nudo. Spinta dal desiderio di esprimere qualcosa di più elaborato che vede nell’acquerello una tra le tecniche più difficili, portando alla luce le sue potenzialità con un acquerello insolito utilizzando un simbolo naturale e alchemico come l’acqua.

Predilige sempre lavori nei quali particolari piccoli e minuziosi accentuano la difficoltà di esecuzione. La sua mano d’artista ama la ricercatezza ed è curata nei minimi dettagli con il preciso scopo di trasmettere l’anima degli oggetti che emanano memoria del loro passato. Certamente un gioco di effetti ma non solo, “Riflessi e trasparenze” che nasce nel 1996 è qualcosa che la identifica nel profondo e che la vede inevitabilmente protagonista di un lavoro interiore con approccio olistico, recentemente arricchito con un percorso di Art Counselor.

La spontaneità è un aspetto importante della sua personalità, così, di riflesso, le sue opere nascono nell’attimo in cui un oggetto, osservato ad esempio durante un viaggio; la affascina ed emoziona per la sua anima e per la sua bellezza evocando sapori di luoghi lontani e profumi di storie… quasi a cogliere e fermare le emozioni del momento nel tentativo di farle arrivare a chi osserva i suoi acquerelli.

Un magico gioco di sintonia e seduzione tra luci più o meno forti e gli oggetti, infatti mentre il vetro viene sfiorato o penetrato a seconda dell’intensità, il metallo ne rimane esaltato acquistandone fascino e bellezza, testimoniando attimi di vita, incontri profondi o fugaci, di poesia, sensazioni e riflessioni.

Sensazioni e riflessioni che nel gioco di “Riflessi e trasparenze..”, sembrano riflettere da una parte l’empatia colta, instaurata tra gli oggetti e le persone e dall’altra lasciano trasparire tutta la lucentezza e l’impulsività caratteriale dell’artista.

Tanto più siamo trasparenti in primis verso noi stessi, percorrendo un cammino interiore che porta ad una “purezza” di animo (anche nell’alimentazione, e nel modo non invasivo di curarsi), più tutto questo viene inevitabilmente trasmesso riflettendolo all’esterno e condizionando quello che ci circonda.BROCHURE 2015 pag 1

Questa dimensione mi appartiene e costituisce parte centrale della mia identità.

L’arte diventa necessaria se la si vive come percorso di cambiamento e di crescita valido in primo luogo per l’artista, ma anche per il fruitore dell’opera, quando andando oltre il semplice ruolo di spettatore, questi cerca di afferrare e comprendere cosa l’opera stessa gli suscita dentro.

 

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